I LUOGHI LEGATI ALLE LEGGENDE D’AMORE

Napoli è una città ricca di fantasmi e misteri, ci sono alcune leggende surreali e affascinanti legate ad alcuni luoghi della città partenopea, tutte hanno in comune un sentimento forte e struggente, chiamato amore.

COLLINA VOMERO

Napoli è una città ricca di fantasmi e misteri, ci sono alcune leggende surreali e affascinanti legate ad alcuni luoghi della città partenopea, tutte hanno in comune un sentimento forte e struggente, chiamato amore.

La prima leggenda narra che tanto tempo fa a Napoli, vivevano quattro fratelli giovani e belli, molto legati tra di loro, l’unione si spezzò nel momento in cui si innamorarono di un unica donna, che non ricambiava l’amore che i quattro giovani provavano per lei.

La giovane donna una sera sparì nel nulla, i quattro fratelli pazienti ed innamorati aspettarono per anni la loro amata, secondo la leggenda popolare aspettano ancora oggi, solo che ora si sono trasformati in quattro famosi colli conosciuti con i nomi di: Poggioreale, Capodimonte, San Martino, e Vomero.

I quattro fratelli sono vicini, l’uno accanto all’altro, che attendono il ritorno della donna che un tempo ha spezzato il forte legame che li univa.

 

La seconda leggenda racconta che anni fa, nella città partenopea abitava un bellissimo giovane di nome Posillipo, amato e conosciuto da tutti per il suo animo gentile e generoso. Posillipo purtroppo non era un ragazzo felice, soffriva per amore, era 

NISIDA

innamorato di una bellissima donna malvagia e glaciale che viveva di faccia a lui, di nome Nisida. Nonostante la sua freddezza e indifferenza, Posillipo si innamorò perdutamente di lei, senza, però essere ricambiato.

Posillipo, per sfuggire alla sofferenza si suicidò gettandosi a mare.

Il Fato, però, lo trasformò in un bellissimo promontorio che si bagna nel mare, e lei in un piccolo isolotto che gli sta di fronte, che a causa della cattiveria della fanciulla è stato scelto come luogo di prigionia per persone che hanno commesso reati, dove risiede appunto il carcere di Nisida.

La terza leggenda racconta di un bellissimo ragazzo di nome Vesuvio che aveva un carattere violento e crudele, ma ogni volta che si trovava al cospetto della sua amata di nome Capri diventava l’uomo più dolce del mondo.

I due giovani si amavano molto, il ragazzo chiese ai genitori di Capri il permesso di sposarla, ma non accettarono, anzi per evitare che i due giovani si incontrassero, decisero di mandare Capri lontana da Napoli, e dall’uomo che amava.

IL VESUVIO VISTO DA CAPRI

Una volta fuori dal porto di Napoli, con il cuore spezzato Capri dopo aver recitato una preghiera si gettò in acqua, dove riemerse sotto forma di isola verdeggiante.

Vesuvio appena apprese la notizia, distrutto dal dolore e dalla rabbia cominciò a tirare fuori degli enormi sospiri d’ira che si tramutarono in fuoco, si gonfiò, fino a diventare un monte posto di fronte al suo amore Capri.

La vista di Capri riesce a tenere calmo e tranquillo Vesuvio, ma quando il dolore per essere stato separato dalla sua amata rinasce, il terribile vulcano erutta lacrime di dolore, che distruggono la città, così come una volta il suo cuore venne distrutto.

 

L’ultima leggenda narra di un semplice pescatore, che trascorreva tutto il tempo in mare tra esche ed reti . Un giorno, vide sorgere dalle acque una bellissima Ninfa dai capelli biondi e dalla pelle bianca, che suonava la cetra cantando con voce soave una stupenda melodia.

Il pescatore rimase incantato dalla bellissima Ninfa, e nella speranza di raggiungerla si tuffò in mare. Il punto dove annegò prese il nome di Mergellina. Secondo la leggenda, nelle notti d’estate si vede la Ninfa comparire con la sua cetra, intonando dolci melodie alla luna.

MERGELLINA

 

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Le immagini senza Watermark sono state reperite in internet