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ISCHIA: IL MISTERO DELLA DAMA IN NERO

Ad Ischia c’e un mistero che dura da 63 anni. Su una spiaggia, fu rinvenuto il corpo di una donna, chiamata da tutti La Dama in Nero. Non si è mai saputo a chi appartenesse, ma secondo la leggenda il fantasma della donna apparirebbe tutte le notti su quella spiaggia.

ischia

SPIAGGIA DELLA FUNDERA, DOVE VENNE RINVENUTO IL CORPO DELLA DAMA IN NERO

Il 1 Ottobre 1953, dopo le 22.15 due signore passeggiavano sulla spiaggia della Fundera tra Lacco Ameno e Casamicciola (Ischia), quando scoprirono il cadavere di una donna vestita di nero.
Chi era quella donna? Si trattava di un omicidio o suicidio?
Durante le indagini, si scopri che la donna giunse a Casamicciola la mattina stessa con un vaporetto, fu notata da 2 ragazzi e da una signora con la quale la donna fece amicizia, notarono al collo di essa una medaglietta d’oro che non fu mai rinvenuta.

L’immagine della misteriosa donna, inizio a comparire su tutti i giornali con la speranza che qualcuno potesse dare un nome alla vittima.

All’epoca, un fotografo si reco alla polizia con una fotografia che aveva scattato l’anno precedente ad una cerimonia a Barano d’ Ischia, nella foto comparivano gli sposi con un uomo e accanto ad esso una donna che sembrava la misteriosa dama in nero.

I carabinieri interrogarono l’uomo della foto, e ammise di conoscere la donna, il suo nome era Jole Mari di provenienza romana, in seguito si scoprì che la signora Mari era

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viva, non era lei la misteriosa dama in nero.

Misteriose furono anche come la causa della morte, inizialmente si parlo di omicidio, sul giornale Corriere di Napoli datato 15 Ottobre 1953, sul corpo della vittima sembrano

stati riscontrati abrasioni sui gomiti, quindi con molta probabilità la donna fu trascinata, per poi essere uccisa con un colpo al basso ventre, che gli procuro un emorragia. Dopo  è un po’ la tesi dell’omicidio fu scartata, e si iniziò a parlare di suicidio, alcuni giornali scrissero che la donna aveva preso 38 sonniferi, e quindi, con molta probabilità dopo essere svenuta morì annegata, sembra infatti che fu rinvenuta acqua nei polmoni.

Se davvero si trattò di suicidio che fine aveva fatto la collana d’oro, la valigia e la borsetta, che poche ore prima erano state viste insieme alla donna?

Dopo tanti anni ci sono ancora molti misteri irrisoluti riguardo questo caso, anche a causa dell’inadeguatezza delle indagini di allora, sembra infatti che la spiaggia non venne mai analizzata in cerca di impronte, e addirittura, sembra che non vennero nemmeno rilevate le impronte digitali della vittima, ci pensarono quando ormai il cadavere era in fase di putrefazione.

Il cimitero di Lacco Armeno per anni ha ospitato la tomba della povera ragazza, su di essa solo un incisione D I N 1953 (Dama in nero), fino all’esumazione dei resti della ragazza, che ora riposano in un ossario.
E anche su questa disgrazia, non poteva non mancare una leggenda che per anni si è tramandata.

Si narra che, sulla spiaggia della Fundera alcune notti, all’alba compaia il fantasma della bellissima donna, avvolta in una lunga veste nera, cammina a piedi scalzi senza lasciare alcuna impronta sulla sabbia, e dopo qualche minuto entra in mare dirigendosi verso il largo per poi scomparire.

 

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Fonte immagini: Internet

Author: Fantasmi leggende e misteri di Napoli e Campania

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