ROSSELLA LA STREGA DELLA REGGIA DI CASERTA

La reggia di Caserta è una delle mete più affascinanti e visitate della Campania, numerose sono le leggende che vengono narrate su questo affascinante e suggestivo luogo.
La leggenda più affascinante narra della storia d’amore tra il principe Andrea e la figlia di un pescatore, Rosella.

REGGIA DI CASERTA

 

La Reggia di Caserta è un palazzo reale, venne costruito per volere di Carlo di Borbone, che desiderava costruire un palazzo che doveva essere il simbolo della potenza dei Borboni, e così è stato, la Reggia di Caserta è il palazzo reale più grande al mondo.

La costruzione della Reggia fu voluta a Caserta, perché il re era molto affascinato dalla bellezza del paesaggio casertano, e inoltre, anche per ragioni di sicurezza perchè lontana dal mare e nell’entroterra, ma poco distante da Napoli.

Il progetto per la costruzione della Reggia venne affidato all’architetto Luigi Vanvitelli, la realizzazione del palazzo subì notevoli rallentamenti, dovuti anche alla partenza di Carlo per Madrid in seguito alla morte del re di Spagna, la partenza fece ritardare notevolmente i lavori.

Luigi Vanvitelli morì prima del completamento della reggia, che venne terminata da suo figlio Carlo, e successivamente da altri architetti, che si erano formati nella scuola del Vanvitelli.

La reggia venne definitivamente terminata nel 1845.

Oggi è una delle mete più affascinanti e visitate della Campania, anche per lo scenografico parco che fronteggia il maestoso palazzo reale.

Nel 1997 la Reggia di Caserta è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Numerose sono le leggende che vengono narrate su questo affascinante e suggestivo luogo.

La leggenda più affascinante narra della storia d’amore tra il principe Andrea e la figlia di un pescatore, Rosella.

La bellissima fanciulla era di umili origini, e per questo motivo l’unione dei due giovani non era approvata dall’aristocrazia, le nobildonne per impedire le nozze si recarono da una strega che diede loro una rosa dai petali intrisi di veleno che avrebbe ucciso la fanciulla sul colpo.

Il giorno delle nozze le donne donarono la rosa all’ignara Rosella, che poco prima di recarsi all’altare decise di annusarla. Rosella non morì ma si trasformò in una vecchia dall’aspetto orribile.

Presa dal panico la fanciulla si recò a Benevento da una megera che le disse che il sortilegio poteva essere spezzato solo dal bacio di un principe. La donna certa che il bacio del suo amato avrebbe spezzato l’incantesimo si recò al palazzo, dove fu accusata da Andrea di aver rapito la donna che amava, il principe non riconobbe la sua dolce metà.

Andrea esiliò la donna in una grotta, tutt’ora ancora esistente nel parco della reggia di Caserta.

Il principe non si arrese mai, per tre anni cercò invano la sua amata fino a che morì di disperazione.

Passarono gli anni e la povera Rosella non abbandonò mai la grotta, fino a che una battuta di caccia organizzata dal padre di Andrea fece in modo che un principe austriaco di nome Ulrico s’imbatté nella grotta.

Il principe alla vista della vecchia subito le chiese se avesse bisogno di aiuto, la sua gentilezza colpì Rossella, che affascinata gli regalò un ramo di pungitopo come portafortuna da appendere al petto.

Durante la battuta di caccia però, un cinghiale infuriato stava per uccidere il re, Ulrico d’istinto si frappose tra il re e l’animale finendo con l’essere ucciso.

Rosella, testimone dell’orrenda scena ne rimase sconvolta che lanciò un urlo disperato, i presenti notarono la donna e la ritenettero responsabile dell’accaduto, venne condannata a morte.

Come ultimo desiderio ella chiese di vedere per l’ultima volta Ulrico, il desiderio gli fu concesso e nell’accarezzare per l’ultima volta il corpo dell’uomo morto, ella si punse con la rametto che gli aveva regalato, una goccia del suo sangue cadde sulla bocca di Ulrico il quale miracolosamente si risvegliò.

L’uomo istintivamente baciò la vecchia, appena le loro labbra si sfiorarono, l’incantesimo venne spezzato. Ulrico venne accecato da una grande luce dalla quale emerse una giovane e bellissima ragazza, Rosella:

Dopo pochi giorni i due fanciulli si sposarono, partendo poi per un viaggio di nozze che secondo la leggenda dura ancora oggi.

 

GIARDINI DELLA REGGIA DI CASERTA

 

 

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