I FANTASMI DEL CASTELLO FIENGA

Il Catello del Parco Fienga trasuda di mistero, ed è forse proprio per questo motivo, ci sono non poche leggende legate a questo splendido luogo.

Castello Fienga

CASTELLO FIENGA

Il Castello del Parco Fienga si trova a Nocera Inferiore, sulla sommità della Collina di Sant’Andrea. Inizialmente il castello era costituito da una forma molto più semplice rispetto ad adesso, infatti aveva una torre con un piccolo recinto che nel 1138 fu distrutto dalle truppe di Ruggiero II.
In seguito, fu appartenuto alla famiglia dei Filangieri, dove su un banco di roccia calcarea fu realizzato l’arce con una torre pentagonale, circondata da un recinto quadrangolare, ai lati di questo recinto erano presenti altre quattro torri (della quale oggi resta solo una base).


Carlo I d’Angiò, che trascorreva molto tempo a Nocera, diede il via all’ampliamento della vecchia fortezza, facendo realizzare alcuni ambienti di carattere residenziali, che diedero alla struttura la forma di un vero e proprio palazzo. Come tutti i castelli anche questo trasuda di morti accidentali, oppure di persone morte sotto tortura nelle segrete del castello, ed è forse proprio per questo che ci sono non poche leggende che lo riguardano.
Nella parte poco ristrutturata del castello, è stato visto il fantasma di Basilio di Levante il Principe di Capua, conosciuto con il nomignolo di Pietro Nocco.

CASTELLO FIENGA


Prima di diventare principe, Basilio era un pirata chiamato all’epoca Matul, lasciò la pirateria per amore della figlia del barone di Roccella Bianca, con la quale ebbe un figlio Corradino.
Basilio, fu costretto ad abbandonare il figlio non voluto dalla donna e dalla famiglia di lei.
Una ventina di anni dopo, Basilio catturò un giovane che torturo a morte sotto le segrete del castello, solo dopo che il giovane era morto, Basilio si accorse di un sacchetto di reliquie che il giovane sconosciuto portava al collo. Da queste reliquie Basilio comprese di aver ucciso il figlio Corradino. Sconvolto si converti al cristianesimo, e per anni non fece altro che vagare per il castello, tormentato dai rimorsi di aver ucciso suo figlio. Nel 1406 fu trovato morto sulla tomba di Corradino, con le labbra incollate alla croce.
Il suo fantasma è stato visto più volte camminare per il castello, e si manifesta con abbassamento di temperatura, venti gelidi e rumori improvvisi.
Ma Basilio non è l’unico fantasma che si aggira al castello, c’è anche lo spettro di una figura femminile, Cencia di Trastevere, detta la carceriera,
da sempre innamorata del suo padrone, Francesco Prignano, conosciuto come Batillo. Cencia era una sanguinaria senza scrupoli, che uscì di senno per la troppa malvagità, che aveva nei confronti dei suoi carcerati.
Cencia si dice che avesse origini romane e che morì a 45 anni.
I testi di allora, la descrivono alta e ben formosa, con profonde occhiaie.
Il suo fantasma si manifesta con grida isteriche provenienti dalle segrete del castello.
Le urla di Cencia, improvvise, inumane e violente, si sentono verso le ore 17 o alla prima ora della notte (1:00), dopo i 33 rintocchi della campana del Convento sottostante di Sant’Antonio.

 

Castello Fienga

CASTELLO FIENGA

 

 

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Fonte immagini: Internet

 

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