LA ZUCCULARA

Benevento, è un luogo di antiche leggende locali, quella più popolare narra delle famose Janare, e una di queste è la cosidetta Zucculara.

 

JANARE

Benevento, è un luogo di antiche leggende locali, quella più popolare narra delle famose Janare, e una di queste è la cosiddetta Zucculara.

La Zucculara, era una donna che si aggirava nelle ore notturne, tra i vicoli stretti del quartiere Triggio.

Il Triggio, vi era un antico cimitero dove vennero seppelliti dei bambini vittime del colera, in seguito venne costruito un teatro romano, e dalle arcate del teatro se ne ricavarono degli squallidi appartamenti dove abitavano numerose famiglie fino agli anni 50.

La Zucculara, sembra che si chiamasse così perché era solita calzare degli zoccoli particolarmente rumorosi, la sua abitudine era quella di bussare alle porte delle case, ma quando il soggetto importunato apriva la porta, la Zucculara spariva lasciando dietro di sè un gran rumore prodotto dalle ciabatte di legno, e una stridula risata.

Secondo molti, la figura della Zucculara potrebbe rimandare ad Ecate.

Ecate, difatti, calzava sandali dorati – o bronzei, a seconda che si trattasse di luna crescente o luna piena. Il culto di Ecate Trivia ci riporta alla Zucculara beneventana, culto che si svolgeva presso i crocicchi, ovvero un incrocio di tre strade, il crucchio oltre a essere il luogo dove veniva posta la statua della Dea, rappresenta anche l’unione tra i sistemi contrapposti, il punto di transizione tra tre strade, terra di nessuno, zona indistinta e indifferenziata. É, pertanto, teatro d’elezione per lo svolgimento delle cerimonie magiche.

Per qualcuno la Zucculara non è una leggenda, esiste veramente, ci sono testimonianze di persone che sostengono di averla incontrata.

Un giovane uomo, tutte le mattine si recava a prendere il treno alla stazione di Cartone. Una mattina vide appoggiata al muro di via San Cristiano, una donna secca e alta, vestita di nero e con degli zoccoli ai piedi. Pensando ad un malore il giovane, le si avvicinò per vedere se avesse bisogno di aiuto, ma appena allungò la mano per toccarla ella sparì sotto ai suoi occhi.

Il giorno stesso, parlò dell’accaduto con le persone del rione e gli fu detto, senza ombra di dubbio, che la persona che aveva incontrato era la famosa strega con i zoccoli.

Il nome della Zucculara, era usato per intimorire e scoraggiare i bambini a stare per strada in tarda ora.

VECCHIO QUARTIERE TRIGGIO

 

 

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Fonte immagini: Internet